Sei l'ospite d'onore, il tuo posto è al mio fianco. Ti invito al banchetto e ti aspetterò alla porta finchè non ti vedrò arrivare. Ma quando tu comparirai da lontano, io mi farò da parte perchè non si veda che mi togli la pace. Che tu non lo possa intendere e che nessuno lo capisca vedendomi camminare lontano da te, mentre le gambe mi tengono appena e la lingua perde ogni parola. Ti porto il calice col vino versato e tu lo accogli con le tue mani amate, con le tue dita come steli di fiore e mi ringrazi piegando le palpebre. Sei l'uomo che attendo sulla porta.
Ho un bel mondo fra le mani, sa di fresco e non va via
forse io rinasco, rimani
ogni donna fa i suoi viaggi
Se ho fortuna mi amerai un pò più di oggi, domani
se una prima volta c'è, se uno deve darsi via che sia con te
con i tuoi arcobaleni di pioggia e sole, non scapparmi via
Io domani, questa è l'idea, io ti porto con me
con dolcezza o via di peso, scegli tu
io la prima volta volai spaventandomi un pò
ma se impari a fidarti stai su
Ogni donna ha la sua voce
la mia dice andiamo via dove più ci piace, domani
Se c'è luce avrò i tuoi sguardi
a occhi chiusi tu mi avrai, che sia presto o tardi, o domani
Poi per chi non sa di noi
metto i manifesti e sopra ci sei tu
Suoniamola questa musica, l'impossibile non lo è più
se può essere deve essere, accettami, il posto è mio, mio con te
Ogni donna ha la sua stella
e la mia mi manda giù buone previsioni per domani
poi magari non è vero
ma non so perché, per te metterei sul fuoco queste mani
dico cose dette mai, per esempio chi ti tocca sono guai
giù le mani dai miei sogni
che domani è molto più di un giorno in più
Più di un giorno in più...
Ti guardo per l’ultima volta mentre vado via
Ti ascolto respirare, non scatto la fotografia
Non porterò nessuna traccia dentro me,
niente che dovrò rimuovere.
Se hai giocato è uguale anche se adesso fa male
Se hai amato era amore, non è mai un errore
Era bello sentirti e tenerti vicino
Anche solo per lo spazio di un mattino.
Ti guardo per l’ultima volta mentre vai via
Ti vedo camminare e come per magia
non sarai pensieri, non sarai realtà:
sai che bello, sai che felicità..
Se hai sbagliato è uguale anche se adesso fa male
Se hai amato era amore e non è mai un errore
Era bello guardarti e tenerti per mano
O anche solo immaginarti da lontano
E se hai mentito è uguale, ma ora lasciami andare
Ma se hai amato era amore e non è mai un errore
Era bello sentirti, rimanerti vicino
Anche solo per lo spazio di un mattino
Entrerò nei tuoi pensieri di una notte che non dormi
e sentirai freddo dentro
Entrerò dentro ad un sogno, quando è già mattino
e per quel giorno tu mi porterai con te
Se hai giocato è uguale anche se ancora fa male
Ma se hai amato era amore e non è mai un errore
Era bello sentirti e tenerti vicino
Anche solo nella luce del mattino
E se hai mentito è uguale ma ora lasciami andare
Se hai amato l’amore non sarà mai un errore
E’ stato bello seguirti, rimanerti vicino
anche solo per lo spazio di un mattino.
TI PORTERO' CON ME PIU' IN LA' DI QUESTO MARE,
PER TUTTI I TUOI DOMANI STARO' CON TE,
TI PORTERO' LONTANO DA QUESTI GIORNI UGUALI,
PER TUTTI I MIEI DOMANI STARAI CON ME.
Maria, la sirena regina selvaggia,
pioggia dolce e pungente sul cuore,
allegra sfortunata e veloce come un pesce volante,
stella che sbaglia cielo e cade,
imbrogliona innocente Maria che sognava tutto e niente,
ma è sempre meglio sognare troppo che non sognare,
ed è meglio vivere un'ora che non essere mai nati, ed è meglio essere indimenticabili ... che dimenticati.
Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi.
Gli occhi vedono solo ciò’ che è limitato.
Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già’, allora imparerai come si vola.
La strada che porta da me corre proprio accanto al mare, però in alto, scavata com'è nella roccia carsica. Il mare lo vedi di fianco a te e sotto, quasi sotto, e ti accompagna fino in centro città. Adoro quella strada, a mio avviso è una delle più belle che ci siano: non quel nastro d'asfalto grigio che scorre sotto la tua auto, intendo quello che quel nastro grigio ha attorno e forse in malo modo interrotto. La Costiera: è così che noi chiamiamo questa strada, perchè scorre sulla costa, mentre puoi raggiungere la città anche "dalle alte", cioè dalla statale o dall'autostrada che corrono sull'altipiano e che ti fanno scoprire la città dall'alto - una visione meravigliosa oltretutto -. Se ci arrivi facendo solo un tratto di autostrada, d'un tratto lasci il panorama di colline di pietre e "foiarole" (che nella stagione giusta hanno tutti i colori dell'autunno, dal giallo al marrone intenso, passando dall'arancio, al rosso, al mattone) che caratterizza questa zona particolare dove vivo, e ti trovi davanti in un attimo, all'improvviso, che non te l'aspetti proprio, IL MARE.
Il mare verso l'immenso, con davanti solo la linea dell'orizzonte che se la guardi ti perdi e per un attimo ti sembra di volarci dentro, perchè la strada per un momento và dritta verso quell'immenso, prima di svoltare, quasi "all'ultimo", a sinistra. L'hai percorsa anche tu questa strada, chissà quante volte, e chissà se hai mai provato la sensazione che ti sto descrivendo ora, che io provo ogni volta che la vivo: mi sembra di uscire da un tunnel scuro ed opprimente (perchè l'autostrada a tratti è proprio scavata nella roccia, giusto lo spazio necessario a stendere quel nastro d'asfalto) per ritrovarmi d'un tratto, quando mi sento quasi soffocare, con immenso sollievo, all'aperto, con la luce del sole anche quando in verità non c'è, come se fosse il panorama stesso a trasmettere luce, a permetterti di respirare l'aria più pulita, profumata ... perchè da lì ti accompagna il profumo del mare, per tutto il resto del viaggio: hai il mare a destra e la parete rocciosa a sinistra, a strapiombo, quasi che incombe su di te a tratti. Querce, pini marittimi, cespugli a sinistra; insenature rocciose, spiaggette, castelli, barche a vela sull'acqua del mare a destra. C'è anche la galleria naturale, scavata nella roccia, che tanto ha impegnato coloro che hanno "costruito" questo passaggio piuttosto pittoresco: sulla volta, tornando, ci si vede un profilo ... chi dice che sia di Dante, chi di una dama ... alla fantasia di ognuno il piacere di stabilire a chi appartiene!
Prima di entrare in città costeggi un bellissimo parco con un castello bianco che sembra quello delle principesse delle favole e che, in discesa, ti porta al lungomare e a quel punto il mare non lo vedi più dall'alto, ma all'altezza della tua automobile, finalmente alla tua altezza. Sta a tre metri da te e anche quando sei in fila nel traffico non t'innervosisci per niente, perchè ti perdi a guardare il mare lì accanto e nemmeno ti accorgi del tempo che passa!
Per un pò lo scalo ferroviario lo allontana da te e dalla tua visuale e in quel tratto in cui entri nella prima periferia, ti accorgi che il mare ti manca. Ti vien quasi l'istinto di trattenere il respiro, fino a quando, nel traffico spesso caotico, arrivi sulle Rive, con la Stazione Marittima, l'Acquario, sull'altro lato la Piazza dove hai vissuto diverse volte dei momenti appaganti della vita ... e torni a respirare, perchè il mare ce l'hai di nuovo lì, a fianco, davanti, quasi attorno. Vedi tutto il golfo, arrivi quasi a casa tua con la vista nelle giornate più limpide e se invece vuoi guardare dall'altra parte, puoi arrivare alla punta della penisola oltre confine che amo tanto (e che per metà è casa mia): la strada prosegue tra pietre bianche e terra rossa, olivi e quercie, ed è sempre meravigliosa perchè ti fa scoprire paesini e posti incredibili, magici, con sempre questo mare così importante affacciato lì o comunque a poca distanza, quasi a tenerti compagnia anche da lontano, a sorvegliare e proteggere il tuo viaggio. Fin da bambina mi sento a casa anche là, e più passa il tempo e più mi sento legata a quei posti, così lontani dalle luci forti, dal protagonismo, dove ti sembra di vivere in un altro mondo, un mondo assolutamente sereno e semplice, soprattutto semplice. Ho sentito e assimilato la malinconia, la nostalgia, il dolore dei ricordi, di quello che hai lasciato e non ritroverai più: sono posti bellissimi, che forse tu non hai mai visto: ci vuole l'auto, non solo la barca. Magari un giorno, o in un'altra vita, chissà. Comunque vedi, tornando alla strada... ha un grande valore per me, sia per dove mi porta, sia per la bellezza che l'avvolge e le emozioni che mi fa provare. Da bambina ricordo che guardavo fuori dal finestrino aspettando con ansia quell'esatto momento in cui il mare ti appare davanti agli occhi, e quando lo vedevo non volevo più chiuderli, avevo paura di perdermi qualcosa di quella visuale, dei secondi preziosi di vita e stavo con gli occhi sbarrati fino a quando si asciugavano e dovevo chiuderli per forza! Mi capita ancora di farlo, a volte ... forse la parte bambina di me è ancora troppo prepotente!
Ho sempre avuto la sensazione che il mio Mare mi volesse bene: ci conosciamo da sempre, io l'ho sempre cercato, ci sono entrata sempre con gioia e non l'ho mai temuto, mi sono sempre fidata di lui e penso che lui si fidi di me. Anche stando solo a guardarlo, lui mi regala sempre emozioni vere, profonde, che è difficile provare altrove: lui mi ha insegnato moltissime cose, non solo a nuotare come un pesciolino o a conoscere i suoi segreti e le sue stagioni, ma anche il suo carattere e come "prenderlo dal lato giusto".
E ho imparato a conoscere anche me stessa misurandomi con lui: le mie paure, le sensazioni, le emozioni, il respiro. Lui mi ha sempre trattata bene, non mi ha mai fatta spaventare o fatto qualche dispetto; anche se l'onda mi prendeva alla sprovvista e mi faceva bere, l'ha sempre fatto per scherzo! Ci siamo divertiti molto, io sto bene con lui e mi piace credere che lui stia bene quando io vado a trovarlo. E io ne sono innamorata. Io amo il mio Mare. Io conosco il canto del Mare, il Mare conosce il mio. Forse nessun altro lo conosce, ma a me va bene così: mi basta che lo conosca lui, il mio canto.
E sono contenta che conosca la storia della strada che amo: è incredibile, hai mai pensato che una strada abbia una vera storia, fatta di date, di momenti, di battesimi, di lotte, di episodi spiacevoli e di momenti di gloria? E di come a volte, la tua vita si intrecci a quella ... di una strada?
Eppure è così ... eppure non ci pensi, a volte una strada ti sta anche antipatica perchè magari sei in ritardo, o hai fretta, o è trafficata ... una strada la si percorre talmente in superficie, senza pensare a tutto quello che c'è "sotto" anche a lei ... come alle persone, ti pare? Molto di quel che "c'è sotto" non lo conosciamo , o magari non abbiamo voglia di conoscerlo, o non abbiamo tempo per farlo: a volte ti fermi alla superficie dell'asfalto, alla prima impressione ed è un peccato perchè il bello così non lo scoprirai mai!
Perchè poi ... anche le strade hanno i loro difetti: una curva troppo stretta, una strettoia che ti spaventa, che ti fa frenare di colpo; però nell'insieme a volte, se le guardi bene, se guardi tutto quello che sta loro attorno, sono dei capolavori, come la strada di cui parlo io!!!!
"Dubitare di se stessi è il primo segno dell'intelligenza"
U.O.jetti